La famiglia Arduini è attiva da oltre un secolo nella produzione di vini tipici veronesi,  dapprima nella Valpolicella storica e in seguito nella zona del Bardolino Doc vicino al Lago di Garda. I vigneti, condotti dalla attuale realtà aziendale e situati nei comuni di Pastrengo, Cavaion Veronese, Lazise, Sant'Ambrogio di Valpolicella, Tregnago e Sona, danno origine ad una produzione totale di oltre mille ettolitri di vini tipici veronesi tra i quali spiccano il Valpolicella Superiore Doc, il Bardolino Doc, il Bardolino Chiaretto Doc, il Pinot Grigio Igt oltre ai prodotti della linea "Corte Campara" quali lo Spumante Dry Pinot Bianco, il Passito Rosso, il Rosso Veronese e il Bianco Veronese.

L'attività vitivinicola della famiglia viene avviata verso la fine dell'Ottocento dal bisnonno Arduini Gabriele presso il fondo agricolo sito in Loc. Canal a Marano di Valpolicella e successivamente sviluppata con la collaborazione dei figli Turiddo, Alfredo, Mariella e Gianbattista con l'acquisizione di nuovi terreni e l'implementazione di nuovi prodotti.

Nel 1950 , anno di nascita del nipote omonimo figlio di Turiddo, Gabriele acquista con i figli la proprietà di Pastrengo denominata "Corte Càmpara". La villa e i terreni circostanti costituiscono in quel periodo un naturale e ambito sbocco per l'attività agricola dell'azienda che intende spostarsi dalle montagne della Valpolicella verso le più "ospitali" colline moreniche del Garda.

E' il "caldo" 1968 quando il primogenito Turiddo, così chiamato nel 1919 dalla mamma Malvina in onore di Compare Turiddu personaggio della Cavalleria Rusticana di Mascagni vista in Arena a Verona, decide di trasferirsi con la moglie Agnese e i figli Gabriele, Franco, Malvina e Marino nella proprietà di Càmpara. La villa e i terreni circostanti si trovano in quel momento in uno stato di semi abbandono e a Turiddo e famiglia spetta il pesante e impegnativo compito di rimettere in piedi una moderna azienda agricola.

Durante gli anni Settanta, i ruggenti anni Ottanta e fino alla prima parte degli anni Novanta sotto la gestione di Turiddo l'azienda conosce una fase di notevole e rapido sviluppo ampliando la superficie coltivata con l'acquisizione di nuovi terreni nei comuni di Pastrengo e Bussolengo e affiancando alla tradizionale attività vitivinicola l'allevamento di bovini da latte e la frutticoltura in genere.

Negli anni si susseguono i successi economici dell'azienda nei vari ambiti di attività (vino, latte, olio, ciliegie, kiwi e pesche) permettendo ai figli di Turiddo di sostenere se stessi e le proprie famiglie.

Nel 1996 Turiddo decide di andare in pensione affidando le proprietà e le attività aziendali ai propri figli. A Corte Càmpara rimane il primogenito Gabriele che, con l'aiuto della propria famiglia, prosegue l'attività aziendale nel settore vitivinicolo.

Tra la fine degli anni Novanta e i primi anni del nuovo millennio Gabriele e il figlio Ivan oltre a reimpiantare e riqualificare i vigneti esistenti ed ad acquisirne di nuovi in conduzione realizzano la nuova cantina, ristrutturando l'edificio precedentemente adibito a stalla situato nelle vicinanze della villa.

La nuova struttura produttiva coadiuvata dalle più moderne tecnologie e da tecniche di coltivazione all'avanguardia pur nel rispetto della secolare tradizione di famiglia garantisce ancora oggi la qualità dei prodotti vinicoli commercializzati in azienda prospettando al contempo una valida prospettiva professionale per le generazioni future alle quali spetterà continuare questa lunga ed avvincente storia.

 

 

The family Arduini has been active for over a century in the production of wines of Verona, first in the historical Valpolicella and later in the area of ​​Bardolino Doc near Lake Garda. The vineyards, conducted by the present company and located in the municipalities of Pastrengo, Cavaion Veronese, Lazise, ​​Sant'Ambrogio di Valpolicella, Tregnago and Sona, giving rise to a total production of over one thousand hectoliters of wine a typical Veronese among which the Valpolicella superior Doc, Bardolino Doc, Bardolino Doc Claret, Pinot Grigio IGT as well as products of "Court Campara" such as Dry Sparkling Pinot Blanc, Passito Red, Rosso and Bianco Veronese.
The family's wine business is started in the late nineteenth century by the great-grandfather Arduini Gabriele at the bottom of the agricultural site in Loc. Canal in Marano di Valpolicella and subsequently developed with the cooperation of the children Turiddo, Alfredo, Mariella and Jean-Baptiste with the acquisition of new land and the implementation of new products.
In 1950, the year of birth of the son of Turiddo namesake grandson, Gabriel buys the property with the children of Pastrengo called "Campara Court." The villa and surrounding grounds are a natural in that period, and scope outlet for the agricultural activity of the company that it intends to move from the mountains of Valpolicella to the more "hospitable" hills of Garda.
It's the "hot" 1968 when Turiddo, so named in 1919 by his mother Malvina in honor of Compare Turiddu a character of Mascagni's Cavalleria Rusticana view in the Arena in Verona, decided to move with his wife Agnes and sons Gabriel, Franco, Malvina Marino and the property of Campara. The villa and surrounding grounds are located at that time in a state of neglect and Turiddo and his family it is heavy and difficult task to rebuild a modern farm.
During the seventies, the roaring eighties and until the early part of the nineties under the management of  Turiddo the company knows a period of remarkable and rapid development by expanding the acreage with the acquisition of new land in the municipalities of Pastrengo and Bussolengo and supporting the traditional wine business breeding of dairy cattle and fruit in general.
Over the years, successive economic success of the company in various spheres of activity (wine, milk, oil, cherries, kiwi and peaches) allowing children to Turiddo to support themselves and their families.
In 1996 Turiddo decides to retire by giving the properties and business activities for their children. A Court Campara remains the first-born Gabriel, who, with the help of his family, continues the company's activity in the wine sector.
Between the end of the nineties and the early years of the new millennium Gabriele and his son Ivan in addition to replant the vineyards and retrain existing and acquire new conduction in delivering the new winery, renovating the building previously used as a stable located in the vicinity of the villa .
The new production facility supported by the most modern technologies and cutting-edge techniques of cultivation while respecting the secular tradition of the family still guarantees the quality of the wine products marketed in the company looked forward to at the same time a good career prospect for future generations to whom it will be continue this long and fascinating history.